Accordo di programma per la valorizzazione del lago d'Idro - 2008

La realizzazione delle opere di messa in sicurezza ha comportato un confronto intenso con le amministrazioni locali dei comuni rivieraschi di Anfo, Idro, Bagolino e Lavenone che si sono dimostrate in un primo momento dubbiose rispetto alla realizzazione delle opere in questione, temendo un ulteriore sfruttamento delle acque del lago, ma dopo chiarimenti progettuali è stato proposto l'Accordo di programma sottoscritto il 5 agosto 2008 che ha come obiettivi:

  • il ripristino delle idonee condizioni di sicurezza del lago d'Idro e dell'intero bacino idrografico del fiume Chiese ubicato nel territorio lombardo
  • la valorizzazione del sistema ambientale ed economico del lago anche al fine della tutela e del risanamento delle acque
  • la regola di gestione e i volumi di erogazione.

Le fonti di finanziamento previste per le opere di messa in sicurezza (31.805.430,00 euro) sono fondi stanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) con delibera n. 135 del 2006, mentre per le opere di valorizzazione (10.250.000,00 euro) sono fondi stanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) Asse 4.

Per quanto concerne il ripristino delle idonee condizioni di sicurezza l'Accordo prevede, tra l'altro, una modifica del progetto preliminare che progettava l'imbocco della nuova galleria di bypass sommersa.

L' art. 3 enuncia che "...le amministrazioni locali propongono la realizzazione di una galleria di bypass alimentata da uno sfioratore con paratoie mobili con soglia fissa posta alla minima quota di regolazione di 367,20 metri (365,20 metri s.l.m.) o la realizzazione della una nuova traversa e di una galleria di bypass con imbocco sommerso protetto da soglia fissa posta a quota 367,20".

La valutazione della migliore scelta progettuale - parere pro veritate - (in termini di sicurezza, tecnici, ambientali ed economici) è demandata al Prof. Ing. U. Majone (tecnico di fiducia dei Comuni) e all'Ing. C. Giacomelli (tecnico di Regione Lombardia) .

Alla luce del progetto preliminare, dell'Accordo di programma e del parere tecnico pro veritate, il progetto definitivo è stato inizialmente sviluppato con soglia di ingresso a quota 367,20 metri e gli organi di intercettazione sommersi in corrispondenza dell'imbocco della galleria. Poiché in seno della procedura autorizzativa del progetto definitivo e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), è emerso chiaramente quanto già espresso nel parere tecnico pro veritate, ovvero che la soluzione ottimale sotto tutti i punti di vista (di sicurezza idraulica, ambientale e finanziario) era quella di realizzare un imbocco con soglia sommersa, il progetto definitivo è stato revisionato prevedendo l'imbocco della nuova galleria di bypass con funzionamento sotto battente già a partire dalla quota di minima regolazione, al fine di minimizzare gli innalzamenti del lago in occasione di eventi estremi di piena.

Il costo complessivo dell'opera è pari a 48.000.000 euro, di cui 31.805.430,00 euro sono fondi stanziati dal CIPE con delibera n. 135 del 2006 e i restanti sono fondi stanziati da Regione Lombardia.

Parere tecnico pro veritate

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Allegato C al parere tecnico pro veritate

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L'elenco delle opere del Progetto Integrato d'Area (PIA) per la valorizzazione dei Comuni ed il finanziamento delle stesse è approvato con decreto regionale n. 488 del 27 gennaio 2012. Il decreto condiziona il finanziamento all'accettazione, da parte dei quattro Comuni interessati, dei tempi previsti per l'erogazione e al rispetto di tutto quanto già previsto nell'Accordo di Programma 2008.

A causa della mancata accettazione del contributo dei comuni di Idro ed Anfo entro i termini e secondo le modalità stabilite dal decreto, Regione Lombardia con decreto n. 3175 del 13 aprile 2012 dispone la decadenza del contributo del PIA.

Il 20 luglio 2012, Regione Lombardia e i comuni di Bagolino e Lavenone sottoscrivono il nuovo Accordo di programma per la realizzazione delle opere di valorizzazione del lago d'Idro finanziato con fondi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), in quanto la decadenza del PIA aveva comportato la decadenza dei contributi FESR e, di conseguenza, la non attuabilità della parte di Accordo di programma del 2008 relativo alle opere di valorizzazione (art. 4 e 5).

Il nuovo Accordo di programma invece non è stato sottoscritto dai comuni di Anfo ed Idro. Solo il 10 maggio 2013, con nota n. 1517, il comune di Anfo chiede di aderire ai contenuti dell'Accordo di programma 2012. Questo come conseguenza dell'avvio del procedimento, da parte di Regione Lombardia, di recupero delle somme anticipate al Comune con fondi FAS per la redazione dei progetti integrati riguardanti la valorizzazione del lago, a seguito delle prescrizioni apposte al decreto di compatibilità ambientale e alla necessità di intervenire urgentemente sulla Rocca d'Anfo.

L'art. 6 dell'Accordo di programma per la valorizzazione del lago d'Idro stabilisce che:

"In attuazione della pianificazione regionale in materia di usi e tutela delle acque si confermano, quali livelli di regolazione rispettivamente la quota di 368,50 metri s.l.m. stabilita da Registro Italiano Dighe e nel Piano di protezione Civile predisposto dalla provincia di Brescia quale livello di massima regolazione e la quota di 367,20 metri s.l.m. quale attuale livello minimo necessario per garantire il deflusso minimo vitale nel fiume Chiese a valle della traversa.

Anche mediante la definizione da parte della Regione con la Provincia Autonoma di Trento e il concessionario degli impianti dell'Alto Chiese di appositi protocolli operativi e temporanei aggiuntivi al regolamento anzidetto, devono comunque intendersi garantiti i complessivi volumi di erogazione dal lago d'Idro indicati nel "Regolamento per la gestione coordinata del lago d'Idro dei serbatoi dell'alto Chiese - edizione 21 marzo 2002" indipendentemente dai livelli massimi e minimi effettivamente raggiungibili dal lago, in pendenza della messa in sicurezza delle opere di regolazione, fatto salvo il mantenimento del deflusso minimo vitale a valle dell'incile naturale del lago. Si dà atto che il lago d'Idro è un lago naturale regolato."

30/11/2017