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Le motivazioni dell'intervento per il lago d'Idro

La messa in sicurezza del lago d'Idro è data dalla necessità di sostituire gli attuali manufatti di scarico e di regolazione non più in grado di garantire la sicurezza dei territori rivieraschi e vallivi, in quanto:

  • l'attuale traversa di sbarramento ha già dovuto subire un intervento di restringimento di una luce, da 11 a 9 metri, a causa delle sollecitazioni indotte dal movimento franoso sul suo fianco in sinistra orografica;
  • la galleria di scarico, detta "degli Agricoltori", risulta interessata da ricorrenti eventi di instabilità del cavo che, oltre ad averne limitato la portata idraulica, ne hanno fortemente diminuito il grado di affidabilità statica. In particolare la galleria di scarico presenta problemi strutturali connessi alle caratteristiche geomeccaniche delle rocce nelle quali è stata realizzata.

E' data inoltre dalla presenza di un fenomeno franoso attivo che interessa la sponda sinistra del fiume Chiese, la cosiddetta paleofrana, subito a valle dell'attuale traversa di sbarramento, che pur non mostrando indizi di collasso generalizzato, può comunque generare franamenti più modesti tali da sbarrare l'alveo del fiume, così come confermato dai dati di monitoraggio geotecnico di ARPA Lombardia.

La realizzazione delle nuove opere di regolazione adempie ad una chiara prescrizione emessa dalla commissione di collaudo del Registro Italiano Dighe che, nella relazione di collaudo del 22 aprile 2005 degli ultimi lavori di manutenzione straordinaria delle attuali opere di regolazione (opere che peraltro ha ritenuto non più collaudabili), ha formalizzato la seguente prescrizione "che si debba provvedere senza ritardi alla realizzazione di un nuovo scarico di fondo che interessi formazioni stabili e che abbia inoltre una maggiore capacità di deflusso". I dissesti della galleria, in progressivo sviluppo, hanno anche recentemente subito una significativa evoluzione.

Il ripristino delle idonee condizioni di sicurezza del lago d'Idro e dell'intero bacino idrografico del fiume Chiese (progetto delle nuove opere di regolazione per la messa in sicurezza del lago d'Idro) è uno degli obiettivi dell'Accordo di programma per la valorizzazione del lago d'Idro del 2008.

L'attuazione del progetto è in capo al Commissario governativo per l'attuazione dell'Accordo di Programma finalizzato alla programmazione ed al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. L'importo dell'intervento ammonta a 48 milioni di euro.

L'opera è pertanto necessaria ed urgente sia per la sicurezza dei territori a monte del lago d'Idro sia per quelli a valle. La necessità di prevenzione dalle esondazioni del fiume Chiese nei comuni a valle del lago fino alla confluenza del fiume Chiese con il fiume Oglio è dimostrata dai diffusi allagamenti avvenuti nel novembre 2010.

28/11/2017