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Il progetto preliminare

Regione Lombardia ha finanziato al Consorzio di bonifica del Chiese di Secondo grado la progettazione preliminare che, a seguito gara, è stata aggiudicata ad un'Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) composta da Land Service, Alpina S.p.A., Altair s.a.s., Studio Geologico Lamberto Griffini e Studio Graia s.r.l.

La progettazione preliminare consegnata nel dicembre 2007, e pertanto prima della sottoscrizione dell'Accordo di programma del 2008, prevede la realizzazione dei seguenti interventi:

  • traversa di sbarramento di tipo mobile, dotata di due paratoie principali a settore oltre a una paratoia minore piana per la gestione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) e una scala per la risalita dei pesci, situata a circa 130 metri a valle dell'attuale ponte d'Idro e circa 300 metri a monte dell'attuale traversa. La soglia delle luci principali è posta alla quota di 366,50 metri in modo tale da formare "effetto lago" anche quando il lago è alla quota di minima regolazione, mentre la soglia della luce minore è posta alla quota di 365,80 metri. In corrispondenza della luce minore, a valle della traversa, è stato conformato un alveo di dimensioni opportune per il convogliamento del DMV in ogni condizione di livello del lago;
  • galleria di bypass e opere di restituzione galleria idraulica, con tracciato in sponda orografica sinistra lungo circa 1.300 metri, imbocco situato circa 160 metri a nord-est dell'imbocco della galleria di svaso attuale e sbocco sito nel comune di Lavenone, circa 550 metri a valle dello sbocco esistente. Le opere di imbocco sono costituite da una sezione sommersa di captazione della portata formata da due luci, ciascuna di dimensioni pari a 4,5 metri * 4,5 metri, che convogliano l'acqua in due successivi condotti a sezione rettangolare regolati da due paratoie piane delle medesime dimensioni. Il funzionamento idraulico della galleria è a pelo libero con opera di captazione sotto battente;
  • demolizione della traversa attuale e riconfigurazione dell'alveo;
  • dismissione dell'attuale galleria di svaso.

Con l'Adp del 2008, su richiesta dei Comuni viene proposta una modifica al progetto che riguarda la sostituzione dell'imbocco sommerso della galleria con un altro costituito da una soglia sfiorante posta alla quota di 367,20 metri (idrometro di Idro). Tale richiesta deriva dal timore degli stessi che la galleria possa venir accidentalmente o volontariamente utilizzata anche per svasi del lago al di sotto della quota di minima regolazione concordata.

La valutazione della migliore scelta progettuale (in termini di sicurezza, tecnici, ambientali ed economici) è affidata al prof. ing. U. Majone (tecnico di fiducia dei Comuni) e all'ing. C. Giacomelli (tecnico di Regione Lombardia). I due esperti, con parere pro veritate del 20 agosto 2008, dopo aver confrontato le diverse risposte idrauliche delle opere:

  • progetto preliminare
  • soluzione progettuale 1: sfioratore con organi di intercettazione in sommità
  • soluzione progettuale 2: sfioratore con organi di intercettazione all'imbocco della galleria

pur valutando ottimale la soluzione del progetto preliminare con imbocco sommerso, hanno indicato come percorribile la soluzione progettuale 2.

La soluzione progettuale che prevede la galleria di bypass con imbocco sommerso protetto da una soglia fissa posta a 367,20 metri s.l.m. è stata in seguito sviluppata nella prima fase della progettazione definitiva.

Parere tecnico pro veritate

Documento PDF - 2,74 MB

Allegato C al parere tecnico pro veritate

Documento PDF - 1,87 MB

28/11/2017